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Decreto dignità e gioco: il parere di Moreno Marasco

A pochi giorni dal la conversione in legge del tanto rinomato Decreto Dignità, la polemica non accenna a placarsi, dal momento che all’orizzonte si avvistano non pochi problemi nel setto del gambling.

E alla luce si quanto non poteva certo mancare il parere del Presidente della LOGICO Moreno Marasco, la cui frase più sensazionale è stata: “Maggiore autodisciplina durante il periodo transitorio del divieto di pubblicità gioco”

Gioco: cosa ci si aspetta all’indomani dal Decreto Dignità

“La Raccomandazione della Commissione Europea sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di tutti i casino online e per la prevenzione dell’accesso dei minori ai giochi d’azzardo on line rammenta l’importanza della comunicazione commerciale al fine di canalizzare la domanda di gioco sul circuito legale” è stato il preambolo del commento di Moreno Marasco, presidente dell’associazione LOGICO.

Secondo Marasco, tutto questo, cioè la dignità della pubblicità, può porsi come obiettivo la distinzione dei siti legali da quelli illegali. La Corte di giustizia dell’Unione europea tra l’altro ha previsto delle norme di base finalizzate alle comunicazioni commerciali in materia di gioco gambling, nello specifico, su quelle legate a mercati in regime monopolistico. La pubblicità che viene sponsorizzata ad opera del titolare di un monopolio pubblico non deve dare aria ai monti, in quanto deve fare riferimento soltanto a quanto basta per attirare i consumatori ad affidarsi a reti di gioco controllate.

Una simile pubblicità non può porsi come obiettivo l’incoraggiamento della naturale tendenza al gioco dei consumatori stuzzicando la loro partecipazione attiva allo stesso, con l’aumento dell’attrattività tramite messaggi pubblicitari che siano stuzzicanti e ingannino promettendo delle vincite sostanziose. Nello specifico, occorre rimarcare delle differenze. Ci sono le strategie del titolare di un monopolio che si pongono come scopo quello di attirare potenziali giocatori data l’esistenza di prodotti che permettono un accesso regolare ai giochi (il tutto previamente autorizzato e controllato). E poi, ci sono le strategie che stimolano e attirano ad una partecipazione attiva a suddetti giochi.

La tutela dei giocatori con il Decreto Dignità

Attraverso una nota Marasco sottolinea  “Al fine di incrementare il livello di tutela dei giocatori a beneficio del settore intero stiamo mettendo a punto un protocollo etico di autodisciplina pubblicitaria che, fra l’altro, riduca l’invasività della pubblicità in TV, stampa e a bordocampo e limiti l’utilizzo di testimonial di grande notorietà alle sole comunicazioni a carattere sociale, invitando al tempo stesso ad effettuarne un maggior numero, analogamente all’iniziativa già lanciata recentemente – Il gioco è bello finché è un gioco”.

Con iniziativa simile ci si aspetta un degno cammino che possa indicizzare il settore verso una maggiore autodisciplina, nello specifico in questa fase transitoria. Ben coscienti della difficoltà nel realizzare una differente tipologia di campagne pubblicitarie in corso, l’associazione LOGICO mette a disposizione di tutti i concessionari che non saranno in grado di uniformarsi, lo spot LOGICO per una durata da 30 e 15 secondi, affinché tutto ciò possa facilitare le campagne commerciali che si pongano come obiettivo una maggiore responsabilità sociale.