Home Cronaca Dai Trattati di Roma, ai nuovi diritti: il sogno dell’Europa unita continua

Dai Trattati di Roma, ai nuovi diritti: il sogno dell’Europa unita continua

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Dai Trattati di Roma stipulati a Roma il 25 marzo del 1057 ad oggi, cosa è cambiato in Europa? A sessant’anni dalla firma dei Trattati fondativi del sogno di Europa unita è d’obbligo come italiani  celebrare questo  storico momento, inoltre  dobbiamo anche  interrogarci su cosa sia diventata l’Europa intesa come istituzione comunitaria.  Dobbiamo  interrogarci  su quegli aspetti che non hanno ancora fatto decollare definitivamente il grande progetto dell’Europa dei popoli e dell’uguaglianza dei diritti,  cercando di capire come  le sue istituzioni comunitarie agiscono all’interno del panorama istituzionale  e come attraverso gli atti giuridici incidono profondamente nelle nostre vite.

L’ Europa di oggi è diventata di certo un grande moltiplicare della opportunità, oggi l’Europa dei diritti , delle libertà , deve però  fare i conti con nuovi e importanti problemi, la disoccupazione , la crisi economica, il fenomeno dei migranti il tema dei nuovi diritti civili politici e sociali ancora negati, i cambiamenti climatici repentini,  mettono in serio rischio la stabilità non solo economica ma soprattutto politica degli Stati membri aderenti all’U.E.

Ma il sogno di una Europa unita continua nonostante i problemi che affliggono gli Stati membri, ciascuno di noi, da buon cittadino comunitario, ha l’obbligo di concorrere nel rafforzamento del progetto europeo, quale unico vero orizzonte per costruire un futuro migliore sopratutto per le nuove generazioni, rilanciando il sogno di una Europa a 27 Stati membri che sia capace di creare lavoro opportunità speranza e sviluppo per tutti.

Una nuova e diversa Europa capace di affrontare le nuove sfide che la globalizzazione ci ha imposto è certamente auspicabile, per rispondere alle nuove esigenze dei cittadini comunitari. Occorrono nuove ricette, e nuove idee per dare risposte significative sui  temi sopra elencati, e sopratutto occorre ritrovare una nuova e vera unione sul piano politico ed economico , visto che l’Unione sul piano delle politiche economiche e dunque sulla questione della moneta unica non ha risposto in maniera adeguata alle tante esigenze avvertite dai cittadini europei, e  con ogni probabilità le ricette economiche hanno accentuato quella grave crisi economica che investe da anni molti paesi della zona euro.

Occorre superare il rischio di ritornare ai protezionismi, e ai nazionalismi, occorre credere fortemente nel principio di integrazione europea, in una Europa nuova e diversa, ma che rappresenti una nuova speranza per milioni di persone capace di rispondere ai bisogni impellenti.

Occorre rafforzare il concetto di cittadinanza europea, riempire di contenuti questo principio basilare del nostro essere europei prima siamo cittadini comunitari e poi italiani. La giornata di oggi vuole rimarcare l’importanza che riveste l’Unione Europea per tutti i cittadini comunitari, e oggi dobbiamo percepire  l’Europa  come una AMICA , cosi come ha giustamente detto la Presidente della Camera Laura Boldrini,  contrastando  le letture anti-europeiste  alimentate da forze populiste e xenofobe, per credere ancora e costruire l’Europa effettivamente dei popoli e dei diritti di tutti, l’ Europa delle culture contro il risorgere dei nazionalismi e dei protezionismi vari. Buon compleanno EUROPA e lunga vita a te e a tuoi cittadini.