Home Cronaca Coronavirus, positivo migrante 15enne sbarcato a Lampedusa

    Coronavirus, positivo migrante 15enne sbarcato a Lampedusa

    Cresce la tensione per la possibile apertura di questo nuovo fronte

    Pandemia Coronavirus

    Un migrante 15enne ospite dell’hotspot a Pozzallo, provincia di Ragusa, è risultato positivo al coronavirus. Il giovane era sbarcato a Lampedusa martedì con un’imbarcazione di fortuna, partita dalla città libica di Sabratha con altre 66 persone a bordo. Il giovane era stato successivamente trasferito a Porto Empedocle ed infine ospitato nel centro ragusano insieme ad altri extracomunitari.

    Il primo a rendere pubblica la notizia è stato Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo. “Nella notte sono stato informato che uno dei 50 migranti presenti nell’hotspot è risultato positivo al coronavirus. Il tampone era stato eseguito prontamente dal medico responsabile dell’hotspot perché ai controlli sanitari si evidenziava una temperatura di 38 gradi circa. Ho chiesto un incontro in prefettura per stabilire il da farsi”.

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    L’incontro in Prefettura poi si è effettivamente svolto nella mattinata. Secondo il medico dell’ambulatorio di Lampedusa che ha visitato tutti i migranti, il giovane non aveva alcun sintomo. Si sarebbe sentito male durante il trasferimento e, visitato nuovamente a Pozzallo, è risultato avere febbre a 38 e una congiuntivite. Per questo motivo era stato subito disposto un tampone. Il sindaco di Pozzallo ha immediatamente firmato un’ordinanza per la messa in quarantena della struttura. Inoltre, dichiara: “Bisogna capire bene se il migrante in questione sia stato visitato in modo approfondito prima della partenza. È questa una vicenda oscura che richiede una precisa ed inevitabile chiarezza. La comunità pozzallese, che da sempre ha svolto un compito umanitario che è riconosciuto da tutti, non può essere tradita in questo modo. Difenderemo gli interessi della città in tutte le sedi e con tutti gli strumenti che la legge ci consente. In ogni caso, l’hotspot deve essere completamente blindato e isolato e nessun rapporto deve esserci con la città“.

    In giornata, la Procura di Ragusa ha già aperto un’inchiesta contro ignoti, delegata alla locale stazione dei Carabineri, per i reati di epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, concentrandosi sulle diverse operazioni di trasferimento del giovane migrante. Considerata questa positività, anche il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmine si è attivato, firmando un’ordinanza con cui vieta sbarco e transito dei migranti in città, anche alla luce del fatto che ieri siano arrivati nella cittadina 72 extracomunitari soccorsi al largo di Lampedusa.

    Visto lo stato di cose, la situazione in Sicilia rischia di diventare assai esplosiva. Già nei giorni scorsi la cittadinanza di Lampedusa ha vivamente protestato per il possibile arrivo del virus sull’isola con lo sbarco di altri migranti. Tale timore si è esteso all’intera provincia di Ragusa, che al momento presenta il minor numero di contagi nell’intera regione. Tuttavia, arrivano delle proposte per fronteggiare la situazione. Il presidente siciliano Nello Musumeci ha infatti rilanciato la prospettiva suggerita dal sindaco di Lampedusa, ossia chiedere a Giuseppe Conte di predisporre davanti a Lampedusa una nave alla fonda, sulla quale far trascorrere ai migranti la quarantena.

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