Campania, Clochard ridotto in fin di vita, ai domiciliari i tre giovani

Napoli – Il tribunale di Napoli ha concesso i domiciliari ai tre ragazzi che, lo scorso mese di marzo, ridussero in fin di vita un clochard a Nola, nella  provincia partenopea. Il comando di polizia  ha eseguito il provvedimento emesso dal tribunale del Riesame di Napoli con il quale si da esecutività alla sentenza della Corte di Cassazione che, rigettando il ricorso presentato dai tre, due 19enni e un 18enne, ha disposto come misura cautelare la più grave, modificando il capo di imputazione in “lesioni gravissime e tentato omicidio”. I fatti  di cronaca riportano come gruppo agì con crudeltà, contro  Vaclav Briza, detto Sasha, cittadino uno straniero senza fissa dimora, mentre dormiva in una casa abbandonata delle ferrovie dello Stato con il suo cagnolino. Furono proprio le indagini di polizia a risalire in poco tempo in poco tempo all’identificazione e all’arresto dei giovani in questione. Il gip del tribunale di Nola applicò ai maggiorenni la misura dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ma contro tale provvedimento la procura presentò ricorso al tribunale del Riesame, che ha disposto gli arresti domiciliari. A loro volta, contro tale aggravamento, fu presentato ricorso in Cassazione che ha modificato il capo d’imputazione, riconoscendo oltre alle lesioni gravissime anche il tentato omicidio, rigettando il ricorso e disponendo definitivamente gli arresti domiciliari.