Home Cronaca Banzano, Don Benito Crocetta e l’eredità contesa da 5 milioni di euro

Banzano, Don Benito Crocetta e l’eredità contesa da 5 milioni di euro

Montoro – Non c’è pace per il defunto Parraco Don Benito Crocetta di Banzano dopo, la cronaca che ha visto trafugata la sua tomba dopo poche settimane dalla sua sepoltura, le vicende giudiziarie di quando era in vita che lo vedevano coinvolto personalmente sul famoso rinvio a giudizio del 1998 in merito al presunto crack della Cassa Rurale e Artigiana di Montoro: due miliardi di lire, raccolti presso i risparmiatori della Valle dell’Irno, sparirono dal bilancio,questa l’accusa rivoltagli, fortemente respinta dagli avvocati e dallo stesso Don Benito. Il parroco inoltre veniva accusato di usura per “aver prestato una somma di denaro ad un suo conoscente e di aver preteso ed incassato interessi fuori da ogni tetto legale”. Per tali accuse il parroco fu sottoposto al regime degli arresti domiciliari con la facoltà di poter esercitare all’esterno le sue attivita’ di pastore.Accolto successivamente in paese con una corposa raccolta firme che ne richiedeva il reintegro. Sembra che le vicende giudiziarie lo coinvolgano anche da defunto. L’ultima arriva dal Tribunale di Avellino che con una sentenza del gup di Avellino Giovan Francesco Fiore, concluderebbe la vicenda legata all’eredità del milionario prete Don Benito Crocetta. Il parroco della frazione Banzano di Montoro, scomparso nel luglio del 2010, avrebbe lasciato a tre nipoti un ingente capitale, su un totale di oltre 15 eredi naturali tra fratelli, sorelle e pronipoti. Il giudice Fiore ha assolto per “non aver commesso il fatto” uno dei nipoti (A.C.), accusato all’epoca da alcuni parenti di aver falsificato il testamento in proprio favore. Eredità che rimarrà comunque ancora impugnata perché è in corso il processo civile.Insomma un eredità scomoda ed importante che coinvolgerebbe 15 eredi naturali.