Home Cronaca Azienda Gepin Srl chiude la sede di Napoli e licenzia 50 lavoratori

Azienda Gepin Srl chiude la sede di Napoli e licenzia 50 lavoratori

A Napoli chiude un’altra azienda: la Gepin srl, società di informatica specializzata nell’ambito bancario e finanziario oltre che delle telecomunicazioni.

Le chiediamo di dare visibilità alla nostra vertenza, affinché le Istituzioni possano essere sensibilizzate per sostenerci nella ricerca di una soluzione che dia continuità lavorativa.

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La procedura di licenziamento coatto è stata generata dalla interruzione delle commesse della Banca Intesa Sanpaolo e di Telecom, unici clienti della sede napoletana, che nel corso del 2015, probabilmente a seguito dell’arresto per bancarotta fraudolenta del presidente della Gepin, hanno dichiarato l’azienda non affidabile e hanno trasferito le attività e le commesse ad altri fornitori.

Brevemente la storia:

Nel 2002, a seguito della vendita del Banco di Napoli al Sanpaolo IMI, la società di informatica Datitalia Processing SpA, appartenente al gruppo bancario, fu venduta alla Gepin, perché il Sanpaolo dichiarò che la società di software non era nel suo core business.

Questa vendita fu da subito dichiarata non adeguata dai 450 dipendenti della Datitalia, che ben conoscevano la Gepin, tra l’altro iscritta alla bad bank (cattivi clienti) del Banco di Napoli.

Le istituzioni (Regione e Comune) e la banca stessa assicurarono l’ottima vendita, ma i successivi 12 anni della Gepin sono stati caratterizzati da scorporo di società, procedure di cassa integrazione e procedure di mobilità.

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La storia della DATITALIA e della Regione Campania hanno viaggiato di pari passo con le vicende di INFOGROUP (società di informatica di Carifirenze) e della Regione Toscana: quando la CARIFIRENZE fu acquisita da Sanpaolo IMI e quest’ultima dichiarò di non avere interesse sulla società di informatica del gruppo, la Regione Toscana richiamò la banca perché non le lasciasse il problema sociale sul riposizionamento nel mercato della INFOGROUP che quindi fu introdotta nel gruppo Intesa Sanpaolo.

 

Continuiamo a chiederci perché dei professionisti, con stimata esperienza trentennale nell’ambito bancario, debbano continuare a pagare in prima persona per l’operato e/o per gli interessi di pochi.

Le lavoratrici e i lavoratori della Gepin srl di Napoli  che saranno messi in mobilità si stanno opponendo con tutte le loro forze per evitare i licenziamenti e chiedono di poter continuare a lavorare per Intesa Sanpaolo e per Telecom trasferendo le professionalità in altre aziende.

I lavoratori della Gepin srl

(sede di Casavatore – Napoli)