SPORTELLO ANTIVIOLENZA DI GENERE  
LASCIATI ASCOLTARE,IL SILENZIO UCCIDE DUE VOLTE


L’associazione, attraverso il punto d’ascolto , si  impegna a contrastare ogni forma di violenza di genere e a promuovere attività legate al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza su donne e bambini/e. Opera secondo le finalità, gli obiettivi e le metodologie elaborate dai Centri in Italia:

a) Si riconosce nell’ottica della differenza di genere, che ritiene la violenza alle donne una violenza che ha radici nella disparità di potere tra i sessi.
b) Gestisce l’accoglienza telefonica e diretta, e l’ospitalità di donne che hanno subito violenza e svolgono attività finalizzate a contrastare la violenza
c) Svolge attività prevalentemente rivolta a contrastare tutte le forme di violenza (fisica, psicologica, sessuale, economica, stalking) e sostiene progetti di donne che vivono situazioni di temporaneo disagio e difficoltà.
d) Realizza quella metodologia di accoglienza, che si basa sulla relazione tra donne. Il percorso di uscita della violenza verrà negoziato e rinegoziato in un continuo processo di reciprocità.
e) Accoglie donne sole o con figli/e tenendo presente il significato e l’impatto delle diverse etnie, cultura, religione, appartenenza di classe e di orientamento sessuale, nel rispetto delle differenze culturali e dell’ esperienza di ciascuna.
f) Fornisce strumenti ed informazioni circa i diritti, le risorse, le strategie al fine di restituire alle donne autonomia e consapevolezza.

g) Rileva i bisogni formativi interni e quelli della rete territoriale, scaturiti dalla necessità di aumentare e scambiare conoscenze, far circolare metodologie ed esperienze sulla violenza.
h) Promuove campagne di sensibilizzazione e prevenzione per diffondere la conoscenza dei Centri antiviolenza, le loro metodologie, il problema della violenza alle donne e ai bambini/e, la cultura della differenza di genere.
i) Fornisce la possibilità di percorsi di riconoscimento della violenza per il

 

.

SERVIZI OFFERTI
PRIMA ACCOGLIENZA

 

A CHI E RIVOLTO:

– Donne maggiorenni, uomini , vittime di violenza  italiani e stranieri.

 

COSA OFFRIAMO:
L’accoglienza è un punto di riferimento per richieste che spaziano dall’ascolto, al sostegno, ai colloqui, alle informazioni e all’ospitalità. Consiste in: una linea telefonica sempre attiva durante l’apertura del centro, colloqui telefonici, colloqui personali, informazioni legali ed eventuale attivazione della rete territoriale di sostegno e relativi accompagnamenti, attivazione delle procedure per ospitalità in emergenza e protezione. Il colloquio con l’operatrice non è uno spazio dove vengono forniti consigli standard, ma un luogo di confronto dove ogni donna ha la possibilità di svolgere un esame realistico delle possibilità concrete di realizzazione dei propri obiettivi e di protezione dalla violenza. Il servizio di accoglienza viene attivato esclusivamente per le donne che richiedono espressamente aiuto, informazione e protezione.

 

OBBIETTIVI:

Offrire alle donne uno spazio protetto e non giudicante, dove possono trovare ascolto, informazioni, sostegno e confronto

Sostenere le donne affinché possano prendere le decisioni più opportune per sé valorizzando le loro risorse personali e quelle esterne su cui possono contare

Offrire un primo orientamento e informazione al sistema legale (Forze dell’Ordine, avvocati/e e Tribunali)

Offrire informazioni e sostegno a chi segnala situazioni di donne che subiscono violenza

Costruire una rete con i servizi socio-sanitari, le Forze dell’Ordine, gli/le avvocati/e, i Tribunali e le altre istituzioni a sostegno della donna che subisce violenza e dei suoi figli e figlie.

 

COME SI ACCEDE:
Per poter accedere al servizio è sufficiente una telefonata o presentarsi direttamente presso il Centro di ascolto.

IL PERSONALE:
Le operatrici di accoglienza hanno una formazione universitaria e hanno accesso a percorsi formativi specifici sulle tematiche connesse alla violenza di genere. L’associazione promuove e incoraggia la partecipazione continua ad attività formative inerenti queste tematiche, riconosciute come fondamentali e integrate nelle quotidiane attività di accoglienza. Al servizio collaborano volontarie.Il team delle operatrici si riunisce periodicamente per confrontarsi sulle problematiche legate al servizio.

 

METODOLOGIA,STRUMENTI DI LAVORO E MODULISTICA:
Il colloquio viene svolto in una stanza riservata, ha durata di circa un’ora. Solitamente sono presenti  esclusivamente l’operatrice e la donna, eccezione fatta per casi con particolari condizioni (per esempio presenza di una mediatrice culturale). Se concordato anticipatamente, è possibile per la donna che deve portare i figli con sé richiedere la presenza di un’operatrice che stia con i/le bambini/e durante lo svolgimento del colloquio. È prevista una modulistica in fase di ingresso: per ogni donna che contatta per la prima volta il Centro viene compilata una scheda per la rilevazione di dati e caratteristiche relative alla donna e alla sua storia.

 

> L’associazione mette a disposizione della vittima la  consulenza psicologica accanto al sostegno di accoglienza e di ascolto che svolgono le operatrici/volontarie. A seguito dei colloqui, quando se ne ravvedono le necessità, le volontarie segnalano alla psicologa,la presa incarico. La psicologa farà una valutazione del rischio servendosi della seguente procedura :

  1. Lettera di consenso informato da far firmare all’ utente per il consenso al trattamento dei dati in base a quanto previsto dall’ attuale normativa sulla tutela della privacy.

 

La Consulenza legale fornisce informazioni alla vittima  in materia di diritto di famiglia, matrimoniale ed extrafamiliare per dare alla donna maggiore conoscenza dei suoi diritti e degli strumenti giuridici che possono tutelarla meglio. Tale consulenza è gratuita. Nel momento in cui la donna decida di servirsi del patrocinio delle avvocate per intraprendere azioni legali le viene garantita l’applicazione del gratuito patrocinio.

Il sostegno genitoriale ad opera di un educatrice che si occuperà della mediazione familiare, dei diritti del  minore, in raccordo con i servizi  scolastici, e con i servizi sociali prestando attenzione agli incontri protetti e al benessere psicofisico del minore.

Contatto un nostro esperto

Associazione aps il faro Montoro
codice fiscale 92086840649 ;
nasce il 27 marzo 2013 con sede a Montoro, la nostra missione è promuovere servizi per la comunità al fine di ridurre le distanze tra gli enti preposti e il cittadino in disagio.

associazioneilfaromontoro@gmail.com
Telefono +39 346 7413213
Facebook

VIOLENZA

LUDOPATIA

DISTURBI ALIMENTARI