Home Cronaca 7 ottobre 2006: l’ assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaya

7 ottobre 2006: l’ assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaya

Morire per l’informazione, Anna Politkovskaya giornalista russa, era impegnata nel campo dei diritti umani,ancora oggi sconosciuti i suoi assassini. Tra i reportage più letti quello dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Nei suoi articoli per Novaja Gazeta, quotidiano russo di ispirazione liberale, Politkovskaja condannava apertamente l’Esercito russo e il Governo russo per il mancato rispetto dimostrato dei diritti civili e dello stato di diritto, sia in Russia che in Cecenia.  Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene assassinata nell’ascensore del suo palazzo, a Mosca mentre stava rincasando. La sua morte, da molti considerata un omicidio operato da un sicario a contratto, ha prodotto una notevole mobilitazione in Russia e nel mondo, affinché le circostanze dell’omicidio venissero al più presto chiarite, cosa che ancora oggi non è avvenuta. Oggi la vogliamo ricordare con una frase scritta nel suo ultimo saggio pubblicato postumo dopo il suo assassinio nel 2007, in una raccolta a cura del PEN American Center, Politkovskaja scrive: “Non mi reputo un magistrato inquirente, ma piuttosto una persona che descrive quello che succede a chi non può vederlo, dal momento che – continua – in Russia “i servizi trasmessi in tv e gli articoli pubblicati sulla maggior parte dei giornali sono quasi tutti di stampo ideologico”