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Visita del Garante al Carcere Femminile di Pozzuoli

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Nella mattinata di oggi, continuando il suo giro negli Istituti Penitenziari Campani, il Garante dei Detenuti Ciambriello ha visitato la Casa Circondariale femminile di Pozzuoli dove attualmente sono detenute 152 donne, rispetto ad una capienza regolamentare di 109 e con un organico di Polizia Penitenziaria di 114 unità rispetto alle 177 previste.

Nell’Istituto è presente anche un’Articolazione Psichiatrica dove sono detenute 4 donne assistite dall’ASL 2 di Pozzuoli.
La Casa Circondariale è ospitata in un convento del XV secolo fondato dai frati minori. All’interno della stessa, tra le attività lavorative previste spicca la produzione del caffè, gestita da 6 anni dalla Cooperativa “Le Lazzarelle”. In questi anni di attività, 62 donne hanno lavorato regolarmente assunte, secondo il contratto Nazionale. Attualmente vi lavorano 2 donne ristrette insieme alle socie. L’anno scorso hanno prodotto 52 mila pacchetti di caffè.

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Da anni è in atto anche una lavorazione di borse, che terminerà a breve. Il Garante è stato informato che dal prossimo mese ci sarà un’esperienza micro-imprenditoriale di cravatte, per il personale penitenziario, attuato grazie al protocollo d’intesa con la ditta “MARINELLA” famoso imprenditore partenopeo. Il Garante ha visitato tutte le celle dell’Istituto, composte da 6, 8 ,10 e in alcuni casi 12 letti. Nel corridoio, a disposizione delle ristrette, vi è un frigorifero e in ogni sezione vi è un ampio spazio di socialità e un terrazzo per uso lavanderia.

Il Garante dichiara “ho consegnato in ogni cella la guida “Diritti e Doveri dei Detenuti” comunicando alle detenute l’avvio di uno sportello socio-legale promosso dall’ufficio del Garante. Ho ascoltato molte storie, leggendo sui volti di queste donne un’unica maschera, quella della rassegnazione e dello stato di trascuratezza nel quale versa la maggior parte di esse.
Ho comunicato altresì alla Direzione che, oltre all’avvio del sopraccitato sportello, sono in programma, a breve, altre iniziative progettuali sempre a cura del Garante: una per il reparto dell’Articolazione Psichiatrica; un’altra che riguarda percorsi di moda ed un’altra che vedrà coinvolte le detenute sia di Pozzuoli che di Lauro (Sa) denominato “Spazio: Genitori-figli” ovvero momenti di animazione pre e post colloqui.