Home Cronaca Violenza, condannato per abusi sulla figliastra, 17 anni dopo i fatti

Violenza, condannato per abusi sulla figliastra, 17 anni dopo i fatti

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TORINO – Un’altra storia di mala giustizia: un cittadino peruviano è stato condannato in via definitiva per abusi sulla figlia della compagna, 17 anni dopo i fatti. Lo racconta Repubblica: nel 2000 la bambina, originaria del Perù, aveva raggiunto la madre nel capoluogo piemontese. Fuggiva da un’infanzia difficile e dalle molestie compiute da un cugino 15enne, ma in Italia ha trovato un inferno peggiore: il compagno della madre, un connazionale 50enne, la violentò per tre anni.

La ragazza trovò dopo lungo tempo la forza di denunciare tutto, ma la madre non le credette e l’allontanò da casa. La ragazza finì in comunità e, dopo aver sofferto di disturbi alimentari, nel 2006 decise di togliersi la vita. Nel frattempo il patrigno era sotto processo, e fu condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione poco dopo la morte della sua vittima. È qui che entrano in gioco tutte le complicazioni del sistema giudiziario italiano: la pena viene ridotta in gran parte causa prescrizione, e dopo un passaggio alla Corte di Cassazione si torna in appello. Nuova condanna, e definitivo ritorno alla Suprema Corte romana, a meno di un mese dalla prescrizione definitiva.

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Il peruviano viene quindi condannato a tre anni e mezzo di carcere, che probabilmente non sconterà mai: per evitare la prigione è ritornato in patria, e difficilmente entrerà nuovamente in Italia.