Home Cronaca Ucciso da un poliziotto italiano il presunto attentatore di Berlino

Ucciso da un poliziotto italiano il presunto attentatore di Berlino

E’ Luca Scatà, il poliziotto che avrebbe ucciso l’attentatore di Berlino. Oggi tutto il mondo parla di lui, di quel poliziotto in prova presso il Commissariato di Sesto San Giovanni che, visto ferire il collega da un uomo fermato per strada, ha estratto la pistola, sparato e ucciso  Anis Amri, il presunto attentatore di Berlino ricercato in tutta Europa. Le “premonizioni” di Luca Scatà – Luca, su Facebook, è abituato a raccontare con vena poetica alcune sfumature del suo lavoro, di notte. «Solo sulla strada diretta c’è il sole e non ci sono ombre», scrive. E poi ancora: «Nella vita non si può rimanere nel limbo, nell’indecisione. Vanno fatte delle scelte, e queste o si pagheranno o si ameranno», ancora il 12 dicembre. Il primo dicembre pubblica un messaggio ancora più sconvolgente se lo si collega a quanto avvenuto questa notte: «Dicono che l’ora più buia arrivi subito prima dell’alba. Beh, hanno ragione». Ma Luca ha saputo riportare la luce in quell’ombra. Il collega resta in ospedale – Resta invece in ospedale, a Monza, Cristian Movio, l’agente 36enne che si è visto raggiungere alla spalla dal proiettile esploso dallo jihadista. Spuntano già le prime foto, “acciaccato”, ma non in gravi condizioni. E sull’accaduto al poliziotto anche il presidente Mattarella si congratula con i poliziotti per professionalità e coraggio dimostrati a Milano e augura pronta guarigione ad agente ferito.

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