Home Economia & Lavoro Voucher, l’abolizione passa al Senato e diventata legge con 140 voti

Voucher, l’abolizione passa al Senato e diventata legge con 140 voti

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Palazzo Madama approva l’abolizione dei voucher. Come ampiamente discusso da giorni dalle diverse compagini sociali, finalmente dopo lunghe contrattazione si è arrivati alla decisione dell’abolizione dei voucher.

Sono stati aboliti i voucher con la conseguente ripristinazione della piena responsabilità solidale negli appalti: sono gli effetti della conversione in legge da parte del Senato del Dl approvato dal governo con l’obiettivo di evitare il referendum della Cgil, in programma per il prossimo 28 maggio.

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Nell’Aula di Palazzo Madama con 140 voti favorevoli, 49 contrari e 31 gli astenuti il Senato, come era accaduto in precedenza alla Camera, la maggioranza ha “blindato” il testo governativo che cancella tre articoli del decreto attuativo del Jobs act sui voucher, prevedendo un periodo transitorio: i buoni lavoro già richiesti fino allo scorso 17 marzo, data di entrata in vigore del decreto legge, saranno utilizzabili fino al 31 dicembre 2017.

Stop ai buoni lavori in tutti i settori, deroga fino al 31 dicembre 2017

Sono stati aboliti i Buoni lavoro per famiglie e aziende in tutti i settori: dall’assistenza alla ristorazione fino al commercio, al turismo e all’agricoltura, non sarà più possibile pagare con i voucher le prestazioni di lavoro accessorio. Con lo stesso Decreto legge viene anche cancellata la preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore nelle controversie sui crediti di lavoro, ripristinando la piena responsabilità solidale nella catena degli appalti, senza la possibilità per le parti di derogare con la contrattazione collettiva. Decisione questa che implica da parte del legislatore, l’ipotesi di introdurre per le famiglie  dei buoni lavoro di facile utilizzo, resta da capire quale sarà il livello della contribuzione; rispetto al 13% dei voucher si potrebbe prendere come riferimento l’aliquota del lavoro autonomo (25%) o del lavoro dipendente (33). Quello che accadrà lo vedremo nei prossimi giorni.

Camusso, ok senza modifiche o pronti a referendum – “Bisogna trasformare in legge il decreto e farlo con il testo che è stato presentato. Siamo qui per rivendicare questo, avendo detto e continuando a dire che qualora non fosse così siamo pronti ad andare al referendum”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dal presidio organizzato nei pressi del Pantheon, in occasione della discussione e votazione al Senato per la conversione in legge del decreto per l’abolizione dei voucher e la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti. Camusso ha anche ribadito che con l’addio ai voucher “non si crea alcun vuoto normativo: è una leggenda inventata il giorno dopo il decreto. Forme di flessibilità e di lavoro breve ce ne sono in un numero infinito nel nostro ordinamento”. Per le famiglie, ha ribadito, c’è “la nostra proposta contenuta nella ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ con la formulazione del rapporto di lavoro subordinato occasionale”.