Home Economia & Lavoro Quali servizi offrire all’anziano in stato di fragilità? L’esperienza delle Case Famiglia

Quali servizi offrire all’anziano in stato di fragilità? L’esperienza delle Case Famiglia

L’aumento della popolazione anziana, la diminuzione dei tassi di natalità e l’allungamento della speranza di vita incidono enormemente sulla struttura socio demografica del Paese, producendo un disequilibrio nei rapporti intergenerazionali e un innalzamento del tasso di dipendenza, cioè del rapporto tra popolazione bisognosa di assistenza e popolazione totale.

Venendo meno i servizi di cura e assistenza assicurati dalle famiglie, i costi a carico del sistema istituzionale sono aumentati vertiginosamente, inoltre è crescente  lo squilibrio tra domanda e offerta di servizi di welfare.

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Il processo di invecchiamento della popolazione ha determinato notevoli ripercussioni sulla domanda di servizi sociali e sanitari tali da destare l’interesse non solo delle amministrazioni pubbliche, soprattutto quelle locali, ma anche di molti studiosi che hanno posto la figura dell’anziano al centro di un dibattito che copre diversi aspetti: dal rapporto tra bisogni e servizi, al ruolo attribuito alla famiglia nel far fronte alle necessità. Sulla nascita dei nuovi bisogni quali servizi offrire all’anziano in stato di fragilità?

Perché la scelta della casa Famiglia per anziani?

Le Case Famiglia per anziani non sono altro che il risultato dell’emergere di nuovi bisogni sociali, il cui soddisfacimento avviene “in base a nuovi mix e nuove combinazioni la cui scelta è affidata al cittadino, pienamente libero ed autonomo” .

Le Case Famiglia nascono, su iniziativa privata, con lo scopo di assicurare luoghi di tipo familiare che diano assistenza e ospitalità ad anziani autosufficienti che, per età o mancanza di aiuti, non sono capaci di vivere autonomamente.  Queste strutture sono generalmente ubicate in zone già urbanizzate al fine di evitare ogni forma di isolamento sociale e accolgono un numero limitato di ospiti (massimo sei). La filosofia portante delle Case Famiglia si basa sulla centralità e sul sostegno dell’anziano, che viene accolto e inserito in modo da mantenere integri i legami con la sua famiglia d’origine. Una soluzione attraverso la quale riuscire a conciliare i bisogni di autonomia e privacy con quelli di solidarietà agli anziani.

Invecchiare spesso significa sperimentare uno stato di profonda solitudine e marginalità, e vivere in un ambiente “familiare” può aiutare l’anziano a non sentirsi abbandonato o a modificare l’atteggiamento di chiusura verso il mondo esterno. L’opera delle Case Famiglia è finalizzata ad offrire una risposta globale ai bisogni degli anziani attraverso la cura, la promozione, lo sviluppo delle potenzialità e l’assistenza di ciascun ospite al fine di assicurare il benessere della persona, ma soprattutto dare effettiva e concreta attuazione ai diritti fondamentali: diritto alla salute (art.32 cost.) e diritto all’assistenza sociale (art.38 cost.).

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