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Mamme si diventa: 5 consigli per non andare in crisi dopo la nascita di un figlio

Il primo figlio è l’insieme di tante emozioni e ansie che cambiano drasticamente il proprio essere. L’arrivo del primo figlio rappresenta l’ignoto, la nascita mette a dura prova l’identità della mamma, che se prima della gravidanza era consapevole di sè e delle proprie competenze professionali, con il nuovo arrivato sembrano crollare tutte le certezze.

La neo mamma si trova nella condizione di chi sa molto poco e deve imparare a piccoli passi cosa voglia dire essere madri, crescere un figlio. Le prime settimane sono una sorta di viaggio esplorativo, faticoso ed eccitante. La mamma che conosce il figlio, il figlio che conosce la madre. Giorno dopo giorno tra i due nasce quel legame inspiegabile che li legherà per tutta la vita, il neonato istintivamente avrà fiducia soprattutto di lei.

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Mamma si diventa giorno dopo giorno. Alla prima esperienza può capitare di essere insicure e maldestre. Crescere un bambino richiede organizzazione, buon senso, oltre che tanto amore condito da grande pazienza. Non esiste un modello genitoriale unico, ognuno si esprime come meglio può, difficile sentirsi esperti in un mondo nuovo che va costruito ogni giorno insieme al proprio figlio.

L’esperienza della nascita genera nella donna un notevole stress, quando si rientra a casa la tranquillità a volte è minata dalle visite e dalle ansie. Capita spesso che le mamme abbiano una certa paura dell’accudimento, uno dei pensieri ricorrenti per tutte:

“Bisogna guardarlo mentre dorme, ma respira?”

Il senso di responsabilità  può essere schiacciante, la mamma può sentirsi inadeguata e ha un gran bisogno di essere sostenuta. E’ facile un crollo ormonale che fa sentire la donna triste e stanca. Possibile anche un principio di depressione fisiologica che dovrebbe scomparire dopo un breve periodo.

Mamme, 10 consigli per NON andare in crisi dopo la nascita del bambino

1. Con il primo figlio la vita cambia. Accettalo.

Non negate il cambiamento. E’ inesorabile, la nascita di un figlio stravolge tutte le abitudini. Bisogna accettare subito questa nuova condizione, solo così si vive bene il post parto e sarà più facile gestire le crisi di panico future. Fisico e mente lasciatele da parte, l’attenzione dovrà essere tutta sul neonato, ci sarà il tempo per riprendervi.

2. Momento unico, apprezzalo.

Essere mamme è un dono, non dimenticarlo mai. Non deve diventare una lotta, uno stress o malessere. Bisogna vivere la nascita di un figlio con la massima serenità, riuscire a godersi ogni piccolo aspetto, anche quello che può sembrare banale. Avete messo al mondo una nuova vita, dovete esserne felici ed orgogliosi.

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3. Ti vedi brutta? Gonfia? Vali molto di più

E’ tipico delle neo mamme, soprattutto quelle più giovani crollare mentalmente dopo il parto. La colpa è tutta del “nuovo fisico”. Molte fanno fatica a riconoscersi, ad accettarsi. Magari solo pochi mesi prima eravate snelle, fisico scolpito, muscolatura soda, ed oggi siete irriconoscibili, vi sentite brutte e avete paura di non essere più accettate dal vostro partner. Niente di più sbagliato, la bellezza è solo una questione mentale, un concetto molto più ampio e intimo del solo aspetto esteriore. Tuttavia il corpo umano è una macchina perfetta, basta poco per ritrovare la giusta forma. l’importante è la sicurezza di se stessi con o senza qualche chilo in più.

4. Il periodo di maternità non è una vacanza, è super lavoro

Fare la mamma è un lavoro a tempo pieno, subito dopo la nascita del primo figlio è un lavoro anche più faticoso. Non abbiate paura, dovete solo organizzarvi al meglio. Importante è eliminare l’ansia e lo stress. Siete consapevoli che avete un figlio da accudire, quindi è inutile arrendersi, inutile piangersi addosso. E’ un lavoro, inizia la mattina e termina la sera (forse). Prima accettate questa condizione, prima riuscirete a godervi il vostro bambino.

5. Coinvolgere il Partner e i Nonni.

Soprattutto nei casi di mamme molto giovani si possono commettere facilmente degli errori grossolani. Allo stesso modo è molto più facile credere di non farcela, voler mollare tutto. In questo caso è fondamentale l’aiuto del partner, oltre che supportarvi mentalmente deve anche darsi da fare per aiutarvi. E’ finito il tempo di avere due “bambini”, per i primi 2 anni l’uomo deve essere una seconda casalinga, chiaramente in linea con i suoi tempi lavorativi. Una grossa mano dovrà arrivare anche dai Nonni, nessuno meglio di loro possono consigliare e soprattutto aiutare nella gestione di un figlio.

Nessuno nasce genitore ma è molto facile diventarlo. E’ necessario non perdere la calma, avere i nervi saldi ed imparare ad accettare i nuovi cambiamenti. Ricordate che avete generato una nuova vita, un figlio che domani vi chiamerà mamma, dunque dovete solo esserne orgogliose e felici.

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