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Livorno alluvioni e terremoto, si cercano due dispersi

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La Toscana in ginocchio, dopo le alluvioni e il terremoto verificatosi nella serata di ieri seppur di 3.9 di magnitudo, sono particolarmente allarmati i geomorfologi: “ci troviamo di fronte ad un vero e proprio dissesto idrogeologico”.

La prima perturbazione ha già scatenato una situazione di allarme,si contano diversi morti, frutto di una cattiva gestione del territorio e delle opere idrauliche spesso mal gestite ma allo stesso tempo, rischiose per la popolazione. Su Livorno le precipitazioni occorse nell’area metropolitana sono state comprese tra 180 e 270 millimetri, valori estremamente elevati in relazione al lasso temporale in cui sono cadute, circa 150 minuti.

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E’ il momento di attuare oltre ad un piano d’emergenza un piano di prevenzione e messa in sicurezza, con il ricorso alla realizzazione di Piani locali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici o dei PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima).

Un’azione che non può essere più rimandata e che ha l’obiettivo di annullare i rischi idrogeologici.

I geomorfologi sono preoccupati anche per i versanti colpiti da incendi questa estate. «Infatti – sostengono – potrebbero esserci seri problemi come elevati rischi di frane ed alluvioni è importante tenere sotto controllo le aree colpite dagli incendi oltre che naturalmente tutte le altre».

Si cercano i dispersi – Nel frattempo sono riprese all’alba le ricerche delle due persone che ancora risultano disperse dopo il violentissimo nubifragio di Livorno. Si tratta di una donna, di 34 anni, e di un uomo.

Il bilancio ufficiale conferma sei morti. Una settima vittima, che alcuni collegano al nubifragio, in realtà è un uomo deceduto in un frontale non lontano da Livorno, ma l’incidente non è ancora stato collegato al maltempo.

In nottata sulla città ha piovuto per circa un’ora poi ha smesso anche se il cielo è coperto di nuvoloni grigi. Dal Comune confermano che oltre alla ricerca dei due dispersi la priorità resta quella di liberare le strade dal fango prima possibile.

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