Home Attualità L’evoluzione del gaming online: Casinò, poker e scommesse. Business da 95 miliardi

L’evoluzione del gaming online: Casinò, poker e scommesse. Business da 95 miliardi

Condividi

Oggi è chiaro a tutti, il gioco d’azzardo legale è diventato per l’Italia una fonte di reddito aggiunto che vale il 5% del PIL. Si tratta di incassare ogni anno (in continua crescita) oltre 95 miliardi di euro, da gratta e vinci, casinò online, poker e scommesse di qualsivoglia genere. Il paradosso, quantomeno insolito, è che gli Italiani spendono quasi la stessa somma per un bene primario come il cibo.

Giochi d’azzardo in continua crescita grazie al mobile.

I numeri sono davvero impressionanti se confrontati con il passato. Nel 1998 gli Italiani hanno giocato circa 15 miliardi di euro, nel 2008 circa 48 miliardi di euro, mentre le previsioni per il 2018 parlano di 114 miliardi di euro. Insomma, la “passione” o quantomeno l’illusione di una vita migliore grazie ai giochi d’azzardo è diventata una costante per tutti gli Italiani.

Una crescita fuori dal comune se paragonata ad altri mercati settoriali, come quelli d’investimento. Il merito, o demerito, dipende dai punti di vista, è sicuramente da attribuire all’esplosione dei dispositivi mobili. Smartphone e tablet sempre più connessi hanno creato un nuovo mercato del gaming online. Nel giro di pochissimi anni sono nati centinaia di siti di scommesse, poker, casino e giochi di ogni genere. Un mercato in rapida espansione, accessibile in mobilità e in maniera decisamente immediata. E’ possibile giocare ad esempio al blackjack su netbet, al superenalotto su siti affidabili come Sisal.it, o piazzare scommesse su ogni genere di evento sui siti AAMS.

L’evoluzione del gioco d’azzardo.

Spesso è sufficiente voltarsi indietro di soli 10-15 anni per rendersi conto di quanto sia cambiato il mondo grazie alla tecnologia. Analizziamo proprio il mercato del gaming e del gioco d’azzardo. Fino all’avvento sul mercato del rivoluzionario iPhone, il gioco d’azzardo era confinato ai classici casinò (limitati in Italia), a qualche videopoker distribuito nei bar, e qualche nascente centro di scommesse nascosto nelle grandi città. Per il resto, il mercato online, quantomeno in Italia, era piuttosto limitato o sconosciuto.

Con l’uscita di iPhone i casinò tradizionali online, seguiti da tutte le altre piattaforme gaming, hanno intuito le potenzialità di una crescita enorme grazie ai dispositivi mobili. D’altronde, “regalare” la speranza di diventare ricchi comodamente seduti sul proprio divano era un idea che sicuramente avrebbe fatto breccia nei cuori di milioni di Italiani. Una scommessa vinta largamente. Oggi, a distanza di 10 anni il gioco d’azzardo ha monopolizzato la vita virtuale degli Italiani. Tra poker, casinò e scommesse sportive, si calcola che almeno 1 Italiano su 2 abbia almeno una volta effettuato una giocata.

Giocare in maniera responsabile.

Dunque i giochi d’azzardo online sono ormai un fiume in piena impossibile da fermare (anche perchè sono legali), è sufficiente aver compiuto 18 anni per poter accedere alle infinite possibilità offerte dal gaming online. Tuttavia, come in ogni aspetto della vita, anche questo settore offre un pesante riscontro negativo. Il rischio di ammalarsi di gioco compulsivo infatti, è molto elevato. Sono migliaia gli Italiani che in maniera frustrante trascorrono intere giornate a giocare i risparmi di una vita “comodamente” seduti sul divano di casa. Un problema che in realtà è piuttosto difficile da debellare. Il solo consiglio che possiamo dare è quello di giocare in maniera responsabile, porsi dei limiti mensili da non oltrepassare. Ad esempio, una persona che lavora e guadagna sui mille euro al mese (sempre dando priorità alle esigenze primarie), può investire un budget massimo di 50 euro per la sua passione. In caso di vincita può continuare a giocare con il bankroll costruito in precedenza. Se le cose vanno male, attendere il mese successivo per un nuovo minimo investimento. Insomma, un vizio nella vita può essere concesso, l’importante è che non ve la rovini.