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I Pediatri lanciano l’allarme “7 bambini su 10 hanno carenze di vitamina D”

In Italia circa il 70% degli adolescenti e bambini soffrono di carenza di vitamina D. A lanciare l’allarme la Società Italiana Pediatria , la Federazione Medici Pediatri e la Società Italiana di Pediatria Preventiva, le quali hanno messo su il primo documento sulle eventuali ripercussioni e carenze di vitamina D soprattutto nei bambini e adolescenti, evidenziando quali sono le eventuali cure per arginare il problema. Ma cos è la vitamina D? perché è fondamentale ? si tratta di un agglomerato di precursori di ormoni, composto da ben 5: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5. E’ fondamentale per il riassorbimento del calcio a livello renale,e per mantenere i normali livelli di fosforo nel sangue, e per far si che le nostre ossa si mantengano forti. Da alcune ricerche recenti si evince che la presenza della vitamina D garantisce anche una sorta di protezione da altre patologie come osteoporosi, malattie autoimmuni, cancro e ipertensione. Quando questa importante vitamina scarseggia o viene a mancare, nel nostro organismo si possono innescare meccanismi che potrebbero determinare forme di rachitismo, ovvero una patologia che colpisce in particolar modo bambini, caratterizzata da un difetto di ossificazione. In pratica il tessuto osseo non sostituisce quello mesenchimale e ciò potrebbe determinare un ritardo nella chiusura della fontanella del cranio, incurvamento delle ossa più lunghe come la tibia, insomma deforma le ossa sino a determinare la disabilità. L’ipovitaminosi D, non solo potrebbe colpire le ossa con il rachitismo, ma potrebbe causare anche altre malattie, anche cancro, diabete e osteoporosi. Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps afferma “È intorno a 20 anni infatti che si raggiunge il picco di massa ossea: il valore massimo di mineralizzazione dell’osso quindi tanto maggiore è il picco tanto minore è la probabilità di andare incontro all’osteoporosi nelle età successive della vita, soprattutto dopo la menopausa”.Come prevenire quindi questi problemi? Semplicemente con tanta esposizione al sole, i raggi solari aiutano a sintetizzare la vitamina D, ma fondamentale è anche un’ alimentazione ricca di vitamina D. “I bambini e gli adolescenti trascorrono un tempo eccessivo in ambienti chiusi, impegnati in attività sedentarie: pc, tablet”, spiega Giuseppe Saggese, coordinatore scientifico del documento pediatrico. “Dovrebbero stare di più all’aperto, basterebbe esporre gambe e braccia tre volte a settimana a mezz’ora di sole”.E’ fondamentale cambiare stile di vita e trascorrere più tempo all’ aria aperta , al sole.