Home Salute Hai un naso aquilino? La forma del naso dipende dal Dna e...

Hai un naso aquilino? La forma del naso dipende dal Dna e dal clima

Il naso, quante forme ne esistono? Troppe, per elencarle tutte. Il naso rappresenta il primo messaggio visivo che forniamo a chi ci è di fronte. Secondo uno studio tedesco, il 93% delle persone tende a fissare il naso come primo impatto visivo.

Sono davvero tante le tipologie di naso, il più noto è senza dubbio il naso aquilino di Dante Alighieri, poi abbiamo il naso greco, a patata, adunco,schiacciato. Ma come si forma la caratteristica principale del nostro apparato respiratorio? Secondo un recente studio della Penn State University, coordinato da guidati da Mark Shriver, oltre al classico DNA, sulla forma del naso incide anche il processo di adattamento al clima affrontato dai nostri antenati.

Gli scienziati nel corso degli anni hanno creato una banca dati in 3d, analizzando ogni forma di naso delle diverse popolazioni, catalogando i dati relativi alla larghezza e la distanza delle narici, la lunghezza, l’altezza e la sporgenza della cresta.

Le differenze tra i nasi possono essersi accumulate tra le popolazioni nel tempo come risultato del processo evolutivo casuale noto come deriva genetica. Le misure dell’ampiezza delle narici e della base del naso sono però troppo diverse tra le popolazioni per essere spiegate solo dal caso.

Gli scienziati hanno ipotizzato come tali caratteristiche anatomiche è probabile possano essere state influenzate anche attraverso il clima, una sorta di selezione naturale. Una ipotesi che trova maggiore riscontro quando lo studio ha verificato la distribuzione spaziale dei tratti del naso, collegandoli successivamente ai fattori ambientali. I dati hanno dimostrato così che la larghezza delle narici è fortemente collegata a temperatura e umidita’. “I nasi più larghi sono più comuni nei climi caldo-umidi, mentre quelli più stretti nei climi freddi e secchi“, spiega Shriver.

Una delle principali funzioni del naso inalare l’aria, poi scaldarla e inumidirla. Le narici più strette alterano il flusso d’aria di modo che il muco che riveste il naso umidifichi e scaldi l’aria in modo più efficiente. Probabilmente una caratteristica più utile nei climi freddi e secchi.

Oltre al clima, un fattore che può aver influenzato la forma del naso è stata la selezione sessuale, e cioè il trovare più attraente il naso più piccolo o largo al momento di scegliere un compagno. Se, ad esempio, un’intera popolazione pensa che il naso piccolo sia più bello, gli individui con questa caratteristica tenderanno a riprodursi di più.

FonteAnsa
Condividi