Home RUBRICALAB Genitori separati e nuove affettività, inutile nascondersi dietro frasi fatte

Genitori separati e nuove affettività, inutile nascondersi dietro frasi fatte

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Genitori separati, inizia il calvario per i figli, cinque giorni con la mamma due col papà. Dopo la separazione gli equilibri familiari si modificano, gli stessi ruoli pesano di più su un genitore che  sull’altro.

Il peso della responsabilità genitoriale ricade perlopiù sul ruolo materno, questo perché le mamme già dal primo mese di gravidanza iniziano a dedicare al proprio figlio lo spazio, il tempo, la prossimità, anche se fisicamente e naturalmente resistenti le super mamme, hanno bisogno del supporto del ruolo paterno che molto spesso si ritaglia un limite marginale.I ruoli genitoriali delle coppie separate sono alquanto ambigui e sbilanciati, non esiste la genitorialità ad ore, né le responsabilità part time.

Di fatti un padre non si sognerebbe mai (o forse non potrebbe neppure farlo) di rinviare una riunione con un cliente perché deve correre a casa per portare il figlio ad un compleanno, accompagnarlo a scuola,alla lezione di danza, in piscina, dal professore per le ripetizioni, al catechismo, accompagnarlo dal medico. Tutti i ruoli legati all’educazione vengono, chissà poi per quale motivo relegati alla mamma. Tutti questi carichi sociali legati all’educazione del minore implicano una perfetta integrazione degli aspetti femminili e maschili, un faticoso compromesso fra la normatività, qualità essenziale della figura paterna, e l’amorevolezza tipica di quella materna. Tutto ciò comporta fatica e spesso un grande lavoro su se stesse, retribuito, il più delle volte a proprie spese, ad un bravo analista e a una vita affettiva relazionale fatta di rinunce. Si perché la mamma separata decide di annientare l’affettività ,perché se al papà è consentito anche dopo tre mesi dalla separazione presentare ai propri figli la nuova fidanzata, alla madre non è concesso.  Il papà separato potrà raccontare ai ragazzi di quella nuova offerta di lavoro stimolante che per qualche anno lo porterà fuori zona, fantasticando sui fine settimana che potranno trascorrere in nuove città tutti insieme. La mamma quell’offerta di lavoro dovrà rifiutarla, perché molto probabilmente degli adolescenti che affrontano la separazione dei genitori, non accetterebbero neppure di cambiare quartiere con la madre, modificando le proprie abitudini. Anche nel caso in cui la mamma abbia intrapreso una carriera importante sin dalla tenerissima età dei figli, anche la più equilibrata, potrà sentirsi assalita dai sensi di colpa perché il modello dominante della famiglia resta quello tradizionale, composto da due genitori. Nascono così nuovi sensi di colpa. Innanzitutto la donna si chiede se è davvero in grado di non far mancare nulla al proprio figlio, se non sarebbe stato più giusto che crescesse in una famiglia tradizionale, se vivrà in modo doloroso il confronto con compagni ed amici nati e vissuti da coppie ancora unite, dove la mamma magari lavora di meno. Che dire poi quando ci si troverà da sola in casa a gestire la frustrazione di un figlio, una malattia, i no educativi, privazioni e vita di stenti? Se è pur vero che in certi momenti la mamma single si trova ad affrontare grandi incertezze con la consapevolezza di non poter contare su altri se non su se stessa, credo sia però meraviglioso poter vantare l’orgoglio di fronteggiare le esperienze della vita con le proprie forze e le proprie competenze, consapevole di poter attingere dall’amore naturale che  si prova verso il proprio figlio. E’ vero una mamma separata fa paura, meglio non districarsi nella diade madre figlio, meglio provare a rubarle qualche minuto di fisicità e attenzioni propri delle relazioni liquide, sono già abituate all’abbandono perché non lasciarle con scuse banali: quante volte avete sentito frasi come non sono all’altezza?Non posso darti quello che tu vorresti? Come se per le mamme separate,esistesse un  prototipo di super uomo disposto a salvare le frustrazioni femminili. Niente di tutte le solite e banali scuse dell’universo maschile, possono colmare la ricerca di una tranquillità affettività sincera, di poter fidarsi di qualcun altro oltre se stessi. Quando non si è all’altezza è meglio che non iniziate a importunare le super mamme, abituate a vivere da sole ogni istante della vita.

Sperimentate la genitorialità con responsabilità, il dono dell’essere genitore è vita.