Home Sociale Elezioni Croas Campania, intervista all’assistente sociale Carmela Grimaldi

Elezioni Croas Campania, intervista all’assistente sociale Carmela Grimaldi

Lista  “Vivere il cambiamento, insieme si può!”

Rinnovo del consiglio regionale dell’ordine degli assistenti sociali della Campania, intervista alla dr.ssa Carmela Grimaldi della lista Vivere il cambiamento insieme si Può.

D. Chi è il candidato Carmela Grimaldi , della lista  “Vivere il cambiamento, insieme si può!”, ci racconti in breve la sua esperienza professionale?

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R.Sono Carmela Grimaldi, assistente sociale specialista, dal 2011 con fatica e spesso come volontaria svolgo la professione di Assistente Sociale. Attualmente realizzo la mia professione presso Centro antiviolenza Ambito A02 e collaboro dal 2013 con il Dr. Cesare Romano, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Campania, il mio C.V. è pubblico sul sito dell’ordine e può essere visionato da tutti”.

D. Qual è il progetto della lista“Vivere il cambiamento, insieme si può”

R. “Sono molto contenta di percorrere questo cammino con le colleghe/abbiamo sottoscritto tutti insieme il programma della lista “Vivere il cambiamento, insieme si può”. E’ tangibile la difficoltà  della nostra professione, mi sento di rappresentare tutte le colleghe/i che pur non essendo assunte come A.S. mettono a frutto nel loro lavoro le abilità della professione. Partecipo a questo progetto perché bisogna valorizzare la professione per avere uno spazio professionale definito”.

 Bisogna essere soggetti attivi e non passivi , tornare ai tempi di partecipazione e non di disinteresse o di nomina. Parlare di autonomia professionale , di promozione della libera professione. In tante regioni si sono organizzate in tal senso, sostenute anche dell’ordine. E’ evidente la difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, spesso precario e sottopagato, ne faccio parte ed non si può restarne indifferente.  Per questo e per tanto altro ancora, ho deciso di candidarmi l’obbiettivo è quello di apportare  quel cambiamento che la comunità professionale chiede da molto tempo che a nostro parere, non può più essere disatteso. Ormai e chiaro da soli non si va molto lontano e nulla cambia, solo insieme si ha la forza. “E’ noi siamo forti” perché ci crediamo.

D. Quali sono i punti del programma maggiormente vicini al suo contributo?

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R. “Posso tranquillamente affermare,  che il punto maggiormente sentito è quello di restituire ai colleghi la fiducia nel nostro Ordine Con quali mezzi? Con consigli aperti alla partecipazione, con la pubblicazione di tutti gli atti amministrativi, la creazione di spazi virtuali, di dirette streaming, di blog o forum dove si può interagire in tempo reale senza lunghe attese o mancate risposte. Intessendo un dialogo costante con Regione ed enti locali, promuovendo azioni di tutela per il riconoscimento del nostro ruolo e tutelando la nostra professione per contrastare la precarietà lavorativa.  Attuando protocolli d’ intesa con i centri per l’ impiego, per promuovere  e facilitare l’inserimento lavorativo”.

D. Si parla quotidianamente di crisi all’interno della comunità professionale, come pensate di poter intervenire su questo?

R. “Dato che tutti sappiamo che il servizio sociale professionale è un livello essenziale bisogna chiedere che vengano promossi tavoli istituzionali permanenti con Regione ed enti locali, per una maggiore tutela della professione, fare rete con tutti gli Ambiti territoriale della regione per incentivare azioni utili alla comunità professionale, dialogo costante con i colleghi per rilevare criticità e proporre soluzioni idonee a garantire la sicurezza sui posti di lavoro”.

D. Qual è la sua lettura su criticità e opportunità della professione di assistente sociale nel contesto campano?

R. “Criticità che vive la nostra professione? Sono tantissime, come altre ovviamente. Noi viviamo la carenza di lavoro, la precarietà, la difficoltà a prospettare un esperienza lavorativa almeno per una volta, le condizioni contrattuali sottopagate, la poca possibilità di partecipare ai concorsi pubblici, tutto questo per i troppi paletti inseriti, uno tra tutti “ anni esperienza lavorativa ” tutti sappiamo che nessuno può avere esperienza lavorativa se non riesce a lavorare o ad essere assunto”. 

D. Perché i colleghi dovrebbero scegliere la lista“Vivere il cambiamento, insieme si può”

R. “Perché credo che la coerenza e l’etica siano fondamentali in un processo di cambiamento e i colleghi che sono con me in questo cammino hanno dimostrato di essere coerenti ed eticamente corretti”.

D. Quale messaggio vorrebbe lanciare ai colleghi di oggi e di domani?

R.Vorrei dire ai colleghi che tutto è possibile solo se c’è la volontà. Prendo a prestito una frase di Alfred de Musset: Per riuscire nel mondo, prendete bene in considerazione queste tre massime: vedere, è sapere; volere, è potere; osare, è avere.

D.In breve in quali giornate si andrà a votare? Da che ora e dove? Sono previsti seggi territoriali?  Quali sono le modalità di voto?

R. “Non sono previsti purtroppo seggi territoriali, “ un errore” si potrebbero utilizzare per esempio gli uffici dei servizi sociali dei comuni capoluoghi di provincia, per agevolare a chi ha difficoltà negli spostamenti, lavoreremo per migliorare in tal senso l’organizzazione.

Comunque si voterà in 1° convocazione dal 1 al 3  luglio – 2° convocazione dal 4 al 12 luglio escluso domenica 9 in 3° convocazione dal 13 al 24 luglio escluse le domeniche del 16 e 23 il seggio sarà aperto in tutte e tre la convocazioni  dalle ore 10 alle ore 18″. 

D. Un ultimo invito per i colleghi che ancora non hanno scelto i propri candidati, perché sostenere la vostra lista.

R. “Perché vorremmo rendere realmente il nostro Ordine fatto circa di 4331 iscritti una “ comproprietà di tutti “; un ambiente che tutela, ma anche di crescita, un CROAS aperto agli iscritti, ai giovani colleghi”.

 

Annabella cartomante