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Diabete, nella donna provoca il triplo di infarti in più rispetto agli uomini

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Le donne diabetiche rischiano malattie cardiovascolari molto più degli uomini. Tanto che dal congresso della Sid, la Società italiana di diabetologia, in corso a Riccione, il messaggio per i medici è stato: Affinate le terapie in maniera specifiche per le donne. Importante anche l’informazione ed imparare a riconoscere i sintomi.

Questo è il monito lanciato dal Sid, Società italiana di diabetologia, nel corso di un congresso organizzato a Riccione in questi giorni. Quando si tratta di diabete, tra uomini e donne la differenza è notevole, il rischio di malattie cardiovascolari può essere decisamente più alta nel gentil sesso, per tali ragioni gli stessi medici si sono chiesti se non fosse il caso di creare delle terapie specifiche e distinte tra i due sessi.

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Diabete? Nelle donne triplica il rischio infarto.

Secondo gli specialisti, il diabete femminile provocherebbe infarti tre volte maggiori rispetto agli uomini, e resta, una delle maggiori cause di morte nel genere femminile. Uno dei problemi più frequenti è che le stesse pazienti non ne sono pienamente consapevoli, inoltre, non sanno riconoscere i sintomi perchè differenti da quelli maschili. Hanno meno dolore e invece provano magari forte ansia e mancanza di respiro. Sintomi così diversi che non preoccupano: ecco perché nelle donne la mortalità è più alta. Non solo, nelle donne incide notevolmente per quanto riguarda la coronaropatie e l’ictus.

Stesse cure e terapie del diabete: risultati differenti

Nonostante le donne diabetiche ricevano lo stesso trattamento terapeutico degli uomini, così come anche i controlli sono in egual misura, non riescono a raggiungere gli stessi obbiettivi di cura degli uomini.

Sulle motivazioni di tale differenza di criticità non ci sono ancora delle verità assolute, tuttavia alcuni studi hanno dimostrato come uno dei fattori sarebbe un cattivo scompenso glicemico, che alla lunga aumenta notevolmente il rischio di ictus femminile. Altre ricerche hanno dimostrato come anche l’impatto ormonale abbia un incidenza significativa sui rischi di mortalità diabetica: l’uomo, ad esempio, rischia molto quando in presenza di diabete, ci sono bassi livelli di testosterone, questa condizione può causare rischio di cardiopatia ischemica. Mentre nella donna ad aumentare questo rischio è al contrario la presenza di elevati livelli di testosterone.