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Avete mai sentito parlare dei vampiri energetici?

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La sintesi perfetta tra Bram Stoker e Freud. Esistono davvero però i vampiri energetici, detti anche “psichici” o “emotivi”. Non è una buona trovata per un film dell’orrore, tutt’altro. Non vi è mai capitato di parlare con qualcuno e di sentirvi, subito dopo, come svuotati? Una sensazione tra la stanchezza e l’umiliazione.

Magari dopo averci passato un’oretta a chiacchierare, cominciate a pensare, inconsciamente, a mille preoccupazioni, all’esame da fare, alla bolletta da pagare, a qualcosa che vi ingelosisce. Questi, spesso, sono veri e propri segnali da non sottovalutare. Stiamo parlando di un fenomeno molto caro alla psicologia contemporanea, quello appunto dei vampiri energetici, ma andiamo per ordine.

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Innanzitutto c’è da dire che ne esistono due tipi: consapevoli e inconsapevoli. Ci sono persone con cui naturalmente instauriamo dei rapporti sociali che magari hanno blocchi psicologici di cui non siamo a conoscenza. Talvolta, neanche il soggetto interessato lo è fino in fondo, nel senso che potrebbe anche credere di aver superato determinati traumi o cose simili e invece non è affatto così. Bene, la nostra mente è un diamante: preziosa ma estremamente delicata. Questo è il ritratto perfetto del cosiddetto vampiro energetico inconsapevole; ma perché vampiro? Nell’immaginario letterario e cinematografico, una delle caratteristiche principali dei vampiri è il fatto che per nutrirsi succhiano il sangue delle loro povere vittime.

Ecco, è esattamente questo che s’intende in psicologia con quest’espressione: persone che risucchiano l’energia altrui. In che modo? Minando la sicurezza, confondendo l’autostima, mettendo in crisi i rapporti più saldi. Il termine “crisi” deriva dal greco e vuol dire “scelta”, ed è esattamente questo che fanno, ti mettono difronte a una scelta. Stai con me stasera, mi sento solo. Mi sento sola. Non stare con lui. Non stare con lei. Stai con me.
Un’altra cosa che appartiene a questa categoria è il senso di esclusività, ma non quello buono, quello sano delle coppie che si amano. No, quello ossessionante, claustrofobico dei peggiori rapporti di gelosia. Attenzione, non parlo solo di uomo-donna.

Queste situazioni si possono venire a creare in qualsiasi relazione umana, uomo-uomo, donna-donna, addirittura in famiglia. Tutto questo si verifica in maniera abbastanza latente, nel senso che inizialmente non ci rendiamo conto del potenziale nocivo di queste persone. Inoltre, per cascarci a pieno non basta una conoscenza superficiale, qualcuno che incontri all’università o al lavoro e saluti per cortesia. Stiamo parlando di rapporti speciali, amicizia, amore, parentela. Qualcosa che, in un modo o nell’altro, ti fa sentire la necessità di stare sempre costantemente in contatto con il vampiro. Spesso le vittime vengono letteralmente isolate, gli viene fatta terra bruciata attorno: niente più amici, niente più amore. Il delitto perfetto prevede vittima e carnefice da soli, chiusi in casa senza uscire, a parlare per settimane.
Parlare ovviamente di problemi. Il vampiro più ti vomita addosso tutti i suoi malesseri più ti abbatte. Le persone che rischiano in maggior misura di incontrare queste spiacevoli creature sono le più empatiche, va da sé. L’obiettivo è proprio questo: tu assorbi tutto il mio dolore e io ne esco rafforzato, ricaricato. Ecco perché si chiamano “energetici”.

Poi ci sono quelli consapevoli, attenzione. Questi sono decisamente i più pericolosi. Tutto sommato la condizione psicologica è fondamentalmente la stessa, cioè si tratta comunque di persone che hanno subito dei traumi e che ancora non hanno superato un blocco anche se, spesso, non sanno neanche di avercelo. E questo va bene, nel senso che più o meno tutti abbiamo avuto a che fare nel corso delle nostre vite con delle situazioni che non sempre si sa come affrontarle e che nella maggior parte dei casi lasciano addosso dei segni. Il risultato però dipende da noi, da quello che siamo, dal nostro carattere. Se sei una persona fragile, insicura e tutto sommato buona finisci per diventare magari un vampiro inconsapevole.

Hai solo bisogno di conferme e non ti rendi conto del male che riversi sugli altri. Se però, di indole, sei una persona cattiva e vendicativa allora ecco a voi il vampiro energetico consapevole. Cioè quello che ti distrugge perché vederti stare male è l’unica cosa che può far stare bene lui. Poco da dire su questo. Solo, facciamo tutti molta attenzione. #Francesco Teselli.

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